Ci sono stati vari tempi del mio andare in Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo resistenza.

Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE

19 luglio 2014

CIMA DI TERRAROSSA

L'arrivo ai piani del Montasio ed i primi sguardi intorno non lasciano scampo. Le bellezze contrapposte del Gruppo del Montasio e del Gruppo del Canin, i versanti  Sud e Nord oppposti nelle loro caratteristiche e nella loro magnificenza, sono sempre di forte impatto. Sul Canin, in Conca Prevala, si scia ancora; sul Montasio si cammina con la speranza di non trovare nevai residui sulla propria strada. Si va in quota,  bisogna aspettarsi di tutto in questa estate  figlia di un inverno fatto di nevicate   straordinariamente abbondanti. Ci avviamo  sui prati del versante meridionale che morbidamente ci accostano alle bancate rocciose. Una nuova indicazione per il bivacco Luca Vuerich punta verso il canalone che scende dalla Forca de lis Sieris...



Nel punto dove il verde si sfuma e si innalzano le rocce ecco  i primi  stambecchi.  Si entra nel loro territorio, siamo a casa loro  e bisogna averne coscienza. Si fidano dell'uomo ed è entusiasmante avvicinarli e fotografarli.  E' bello provare questo sentimento bambino, sentire il privilegio di un incontro ravvicinato. Si fidano dell'uomo ma sono sempre pronti al repentino scarto, istinto di sopravvivenza  in equilibrio sulla roccia.



Tra fauna, flora e panorami, il dislivello fatto aumenta ed anche la quota. I residui di neve fortunatamente non rappresentano un ostacolo. Una breve sosta all'imbocco del canalone Huda Paliza per ammirare l'anteprima del panorama e poi gli ultimi tornanti sulle ghiaie finali verso  la cima. Siamo a 2.420 metri, panorama a tutto tondo con la mole del  possente Jof di Montasio che ci  sovrasta ed  i gracchi che attendono pazienti le briciole. Austrici e Sloveni in cima con noi, scambi di cortesia con reciproche foto di vetta.



E' ora di scendere. Sul noto sentiero i gracchi ci salutano, gli stambecchi si esibiscono ancora, il piccolo attraversamento sulla neve è divertente. Poi  i fiori colorano i passi, il mondo delle rocce è alle spalle ed un soffice prato ristora le gambe. L'ultimo sguardo si ferma sulla muraglia bella e affascinante che richiama come una sirena!




4 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Quel cartello del Bivacco Vuerich, quel sentiero per forca de lis Sieris ........... :-) !

Flavio Molinaro ha detto...

@Luca:i miei puntini di sospensione sono uguali ai tuoi....!!! :-))))
Il canalone lo conosco,(http://flaviomolinaro.blogspot.it/2013/09/cima-di-terrarossa-2-sentieri-per-la.html) è bello con una traccia intuitiva e la sensazione di essere il primo a passare! Non ho idea se lo abbiano segnato o solo reso un pò più evidente in modo da non perdere il "gusto della scoperta".
Comunque ....è nostro!!!!

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Marisa sul nevaio....sempre più spericolata!!! mi piace! ;)
Come "vostro" quel canalone?...anche mio!...prima o poi.. ;)

Flavio Molinaro ha detto...

@Nadia: eh Marisa quando vuole! E che di solito ...non vuole :-)))
E figuriamoci se quel canalone non è anche tuo...sono rimasti talmente pochi i posti dove non sei stata! ;-)