Ci sono stati vari tempi del mio andare in Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo resistenza.

Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE

Visualizzazione post con etichetta AlteVie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta AlteVie. Mostra tutti i post

1 aprile 2008

ALTA VIA N.1

All'Ufficio Turistico di Belluno, dopo 12 giorni di cammino, i volti bruciati dal sole,...le vesciche ai piedi, scriviamo sul registro dell'Alta Via i nostri nomi, mostriamo il libretto con i timbri dei rifugi a testimonianza della nostra integrale percorrenza, ci viene consegnato il "distintivo" ricordo tangibile di una indimenticabile esperienza!
Nel mio intimo è radicata, nitida e chiara, quella meravigliosa sensazione di perfetta armonia che in quei giorni mi ha reso tutt'uno con la montagna. Il ricordo del lungo abbraccio delle guglie e delle forcelle, dei tramonti solitari e spettacolari, del conforto dei rifugi, delle parole sussurrate, della resa e della rinascita, mi accompagnerà per sempre.