Ci sono stati vari tempi del mio andare in Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo resistenza.

Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE

29 settembre 2014

BIVACCO FERUGLIO: sul margine selvaggio della Creta Grauzaria

Capitano quei giorni nei quali senti forte l'esigenza di provare  qualcosa di più esigente e impegnativo ed oggi, 29 Settembre, è uno di quei giorni. Compagno di  emozioni è Guido, ed è un bel pò che non si va via assieme. A dire il vero con il Bivacco Feruglio, avevamo un  conto in sospeso da una decina d'anni ed oggi è arrivato il momento di regolare quel conto! Alle Case Nanghez (742 m.slm), in Val Aupa, inzia la nostra escursione. Umidità altissima e non un alito di vento nel bosco che ci porta alla deviazione a due ore dal nostro obiettivo.



 
Fuori dal bosco, allo scoperto, sotto lo sguardo severo della "Sfinge", la salita continua tra mughi e ghiaie fino ad incrociare il Sentiro Ferrucci proveniente dal Rifugio Grauzaria. Da questo punto manca solo un'ora e mezza... ma sarà un'ora e mezza impegnativa.




 Questo è il punto giusto per una sosta, Recuperiamo energie e concentrazione. Scattiamo qualche foto. Ci piace salire così, con calma e con la giusta determinazione. Il sentiero, da qui, con strette serpentine,  rimonta  faticosamente fino ad una selletta, poi con brevi saliscendi ci porta fuori dall'ombra delle severe pareti Nord. Siamo al "torrione" che segna l'inizio della rampa che dovremo risalire.


In qualche passaggio servono le mani, poi  ci aiutano  le attrezzature fisse,  seguono ghiaino infido e tratti erbosi ed ecco che si entra nella parte più spettacolare dell'escursione. Il  sentiero  si infila  tra lame di roccia, scende  un canalino fino a portarci al cospetto della Medace un bel campanile roccioso che segna il punto di svolta verso il pendio  detritico che discende dal Gran Circo, il ripiano ove è posizionato il bivacco. Si sente qui la potenza della natura e della sua forza che modella la montagna. Una nuova segnatura permette di districarsi tra vecchie tracce, crolli e frane alla ricerca dei  passaggi migliori. Si devono superare ghiae poco stabili  fino ad arrivare all'ultimo tratto. Lo sguardo va sempre alla luce filtrata dalle nuvole che proviene dal Gran Circo, sembra un'ascesa mistica ed alla fine eccolo là il bivacco Feruglio (m 1700). Ambiente suggestivo, quasi misterioso tra  i vapori che vanno e vengono, pinnacoli ed ometti. Ci immergiamo per un bel pò in questo contesto davvero affascinante.





Arriva il momento di tornare e forse inzia proprio adesso la parte più difficoltosa. La discesa, su questo tipo di terreno, richiede concentrazione.  La manterremo, quasi in silenzio, fino a quando saremo su terreno più sicuro, sotto lo sguardo della Sfinge , che adesso non ci sembra più così severo.





Il bivacco Feruglio al Gran Circo della Creta Grauzaria, ambiente  esigente e severo ma altamente gratificante.

5 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

Avrei voluto esserci ....ma io di lunedi lavoro ;-) ! Bello, misterioso e impegnativo. Bravi !

maximo ha detto...

le nostre alpi sono sempre generose MASSIMO

Flavio Molinaro ha detto...

@Luca:
Lunedi era la festa del Santo Patrono...bisognava onorarlo :-)))

@Maximo:
condivido; montagne che sanno darti ancora qualcosa. Ciao e grazie per il commento ;-)

Nadia l'Alpingirl ha detto...

Che posti incredibili e selvaggi!!! Belle foto che descrivono benissimo la vostra salita e la bellezza di questi luoghi!!! Complimenti ad entrambi!!! Una bella meta!!!
Ciaoooo

Flavio Molinaro ha detto...

@Nadia:
merita! sarebbe stato bello continuare e fare tutto il giro:la cengle dal bec, ma ci vuole allenamento e costanza,giornate lunghe e tempo stabile e qualche anno in meno ahahaha..:-)))