Ci sono stati vari tempi del mio andare in Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo resistenza.

Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE

6 gennaio 2015

GIOCANDO CON IL TELEOBIETTIVO (Monte Matajur-Prealpi Giulie)

Il titolo di questo post è esplicativo. Ho un nuovo "giocattolo", un teleobiettivo zoom 80/300 e dunque devo cominciare ad abituarmi al suo utilizzo, a conoscerne le potenzialità ed i limiti. Il Matajur, accogliente come sempre, è il campo di prova. Una tranquilla camminata verso malga Gosgnach e  malga Mersino. Il sole, la neve, le velature, i particolari, lo schiacciamento prospettico; una bella esercitazione sul campo senza doversi troppo preoccupare delle difficoltà del percorso.  :-)





























2 commenti:

Luca De Ronch ha detto...

giocare con le lunghe focali è bello anche nella fotografia di paesaggi, puoi evidenziare un dettaglio o creare un mondo tutto tuo anche da lontano........ :-) !

Flavio Molinaro ha detto...

@Luca:
è vero! devi muoverti anche di più per cercare l'inquadratura migliore. Alla fine però, grandangolo o tele la "lente migliore" rimane sempre la nostra sensibilità! ;.)